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Monthly ArchivesMonthly Archives: marzo 2009

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Affascinante lettura della somma letteratura di Sant’Agostino

QUESTO E’ AGOSTINO

CHE PIACE A ME

La Vita, il Pensiero, la Santità e la Attualità di Sant’Agostino

di Don Luigi Angelini*
*Vicario Episcopale e Parroco
Santuario Madonna della Sanità
Martina Franca (TA)
agostinoCon un’opera gigantesca per le 1586 citazioni antologiche riprese dalla totalità delle Opere di Sant’Agostino, da quelle Autobiografiche, a quelle Apologetiche, Esegetiche, Dogmatiche e Polemiche Don Luigi inserisce la immensa e somma letteratura agostiniana nel dibattito moderno tra Dio e l’Uomo; Ragione e Fede; Libertà e Grazia; Cristo e la Chiesa; Verità e Amore. E nella lettura di tali e tante citazioni si coglie il disegno di rileggere insieme al popolo il significato del patrimonio europeo e occidentale di cultura e di spiritualità, per convertire o riconvertire il lettore scristianizzato pur riconoscendo le impronte decisive del suo secolarismo laico. La visione teologico – pastorale che si coglie dalla selezione di Don Luigi è che il progresso della libertà umana e dei diritti della persona sia anch’esso un portato del cristianesimo, come illustrato da Agostino. Visione assai attuale se si pensi che nel passaggio tra due secoli Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno riconosciuto la modernità quale problema esistenziale e l’alleanza tra Fede e Ragione quale soluzione. L’universalità è infatti un tratto che appartiene a Dio creatore e attore della storia tramite l’Incarnazione e il Logos, così come alla Ragione umana aperta al mistero e al trascendente.

Chi per la fede in Cristo si sente figlio di Dio, deve motivare il suo credo. Compito possibile perché la Ragione non è solo Ragione capace di spiegare ogni atto individuale e ogni fatto storico, ma è Ragione anch’essa universalmente valida, che conosce e sa valutare il confine della sua stessa capacità di conoscere, ovvero il mistero. Dunque, per l’esistenza di una analogia nel segno della verità e del bene tra il divino e l’intelletto umano, la laicità secolare, ovvero il mondo della libertà individuale, del pluralismo dei valori e del relativismo, deve essere aperta al significato e al senso pubblico del sacro.

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Roma – La Dodicesima notte o la Notte dell’Epifania

La DODICESIMA NOTTE

di William Shakespeare

12 notteMai si sarà grati abbastanza alla direzione di un Teatro e alla sua Compagnia di Giovani che con afflato e dedizione immensi permettono a capolavori del genio creativo di non restare nell’oblio dei dizionari specialistici, ma di trasmettere ancora viva e intatta la potenza della loro inarrivabile bellezza. Che questo avvenga e avvenga nel pieno di un turbine finanziario e culturale testimonia inesorabilmente come nessuna società in nessun tempo possa vivere senza la magia trasfigurante del Teatro. Quanto segue vuole essere l’accoglimento totale e senza tentennamenti dell’invito fatto al proscenio da uno degli attori, di essere con loro solidali in questo momento di crisi per costruire porte molto larghe perché la frequentazione dei teatri non sia semplice accesso ma esperienza esistenziale indissolubile dalla esperienza stessa dello spirito.

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