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Monthly ArchivesMonthly Archives: maggio 2012

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Rinascimento e Risorgimento

MACBETH
di Giuseppe Verdi
L’incompiuto tentativo di coniugare Rinascimento e Risorgimento

La immensa grandezza del Macbeth di Shakespeare risiede nel meraviglioso racconto di temi come la solitudine, la paura, l’angoscia, l’allucinazione, l’ambizione, che si intrecciano e si riflettono in un complesso gioco di psicologie contrapposte. Temi che trovano una sintesi sovrana nel tema del Male. Il Male che esemplificato nella sfrenata, libidinosa ambizione di potere, è descritto nel suo cammino distruttivo, analizzato nella sua natura e negli strumenti con cui inonda di iniquità l’intera vicenda umana. Nel Macbeth il Male assume forme tangibili, comunica paurosamente le potenzialità negative dell’animo, illumina le forze tenebrose che scatenandosi possono dischiudere l’angosciosa prigione di dubbi, di paure, di allucinazioni nella quale ciascuno può annientarsi.

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Teatro dell’Opera di Roma – Madama Butterfly

Altissimo Magistero

di 

AMARILLI NIZZA

un bel dì vedremo

madama

Parrebbe impossibile una interpretazione di Butterfly così coinvolgente e commovente come quella donata dal soprano Amarilli Nizza all’Opera di Roma. Le interpretazioni della bimba dello squallido quartiere di Omara Nagasaki, sono così tante e così diversamente concepite che sarebbe assai arduo poter inventare stilemi fuori dai solchi di letture consolidate e convincenti. Eppure Amarilli Nizza vi riesce con una tavolozza di colori e di modulazioni della voce, con una ricchezza di fiati sospesi, di mezze voci, di vocali ora aperte ora chiuse, che sottolineano le armonie del testo e della musica, sì da offrire una lezione magistrale di canto e di recitazione. Una lezione che imponendo di ignorare ogni altro aspetto pur rilevante dello spettacolo, occorre registrare nell’ambizioso sforzo di consegnare al Lettore soltanto alcune delle magie irradiate dalla protagonista in ogni singola frase musicale, in ogni singolo atto, in ogni singola parola. Magie che illuminano il personaggio di Butterfly in modo così abbagliante che tutto quanto sarà possibile narrare non basterà che a dir poco.

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Il soffio leggero del destino

ROMA AUDITORIUM

Quinta Sinfonia in Do min. di L. van Beethoven
Direttore Valery Gergiev

Mistero di una interpretazione somma

Valery Gergiev, un gigante della direzione d’orchestra, rende intellegibile e coinvolgente il significato razionale ed espressivo dei suoni racchiusi in una delle più belle e struggenti opere musicali mai scritte: la Quinta Sinfonia in Do min. di L. van Beethoven. La sua direzione essenziale, perentoria, sprigiona un fascino avvolgente, trasmette un invito alla meditazione dal quale si è inesorabilmente soggiogati, dilavati come da un lavacro salutare atteso inconsapevolmente a lungo e finalmente ottenuto. L’intima aspirazione alla Libertà di ognuno, nell’incanto della esecuzione viene come resa attuale dalla magia di un uragano di musica che tutti accoglie e trasporta verso le vette della definitiva conciliazione con se stessi.

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Reggio Calabria – Teatro Francesco Cilea

boheme

LA BOHÈME

di Giacomo Puccini

boheme – pavarotti

Poetica narrazione di quella gioiosa malattia che è la giovinezza

E’ raro perché difficile riuscire a mettere in scena in modo convincente un’opera così ricca di personaggi, ambienti, situazioni e vicende. Un giocondo prodigio è invece accaduto a Reggio Calabria in uno spettacolo quasi perfetto: nel canto, nella orchestrazione, nella regia, nei costumi, nella scenografia.
Stupefacente la direzione d’orchestra di Gianluca Martinenghi. La descrizione della soffitta gelida nella vigilia di Natale con cui l’opera si apre, è una fioritura continua di colori orchestrali che con la stessa bellezza dei pittori impressionisti esprimono più del testo il senso gioioso e canzonatorio con cui giovani ricchi di talento ma poveri di mezzi si ingegnano per coniugare pranzo e cena.

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