Skip to Content

blog post

Affascinante lettura della somma letteratura di Sant’Agostino

QUESTO E’ AGOSTINO

CHE PIACE A ME

La Vita, il Pensiero, la Santità e la Attualità di Sant’Agostino

di Don Luigi Angelini*
*Vicario Episcopale e Parroco
Santuario Madonna della Sanità
Martina Franca (TA)
agostinoCon un’opera gigantesca per le 1586 citazioni antologiche riprese dalla totalità delle Opere di Sant’Agostino, da quelle Autobiografiche, a quelle Apologetiche, Esegetiche, Dogmatiche e Polemiche Don Luigi inserisce la immensa e somma letteratura agostiniana nel dibattito moderno tra Dio e l’Uomo; Ragione e Fede; Libertà e Grazia; Cristo e la Chiesa; Verità e Amore. E nella lettura di tali e tante citazioni si coglie il disegno di rileggere insieme al popolo il significato del patrimonio europeo e occidentale di cultura e di spiritualità, per convertire o riconvertire il lettore scristianizzato pur riconoscendo le impronte decisive del suo secolarismo laico. La visione teologico – pastorale che si coglie dalla selezione di Don Luigi è che il progresso della libertà umana e dei diritti della persona sia anch’esso un portato del cristianesimo, come illustrato da Agostino. Visione assai attuale se si pensi che nel passaggio tra due secoli Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno riconosciuto la modernità quale problema esistenziale e l’alleanza tra Fede e Ragione quale soluzione. L’universalità è infatti un tratto che appartiene a Dio creatore e attore della storia tramite l’Incarnazione e il Logos, così come alla Ragione umana aperta al mistero e al trascendente.

Chi per la fede in Cristo si sente figlio di Dio, deve motivare il suo credo. Compito possibile perché la Ragione non è solo Ragione capace di spiegare ogni atto individuale e ogni fatto storico, ma è Ragione anch’essa universalmente valida, che conosce e sa valutare il confine della sua stessa capacità di conoscere, ovvero il mistero. Dunque, per l’esistenza di una analogia nel segno della verità e del bene tra il divino e l’intelletto umano, la laicità secolare, ovvero il mondo della libertà individuale, del pluralismo dei valori e del relativismo, deve essere aperta al significato e al senso pubblico del sacro.

Continua a leggere »

Condividi con...Share on LinkedInTweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook
blog post

Roma – La Dodicesima notte o la Notte dell’Epifania

La DODICESIMA NOTTE

di William Shakespeare

12 notteMai si sarà grati abbastanza alla direzione di un Teatro e alla sua Compagnia di Giovani che con afflato e dedizione immensi permettono a capolavori del genio creativo di non restare nell’oblio dei dizionari specialistici, ma di trasmettere ancora viva e intatta la potenza della loro inarrivabile bellezza. Che questo avvenga e avvenga nel pieno di un turbine finanziario e culturale testimonia inesorabilmente come nessuna società in nessun tempo possa vivere senza la magia trasfigurante del Teatro. Quanto segue vuole essere l’accoglimento totale e senza tentennamenti dell’invito fatto al proscenio da uno degli attori, di essere con loro solidali in questo momento di crisi per costruire porte molto larghe perché la frequentazione dei teatri non sia semplice accesso ma esperienza esistenziale indissolubile dalla esperienza stessa dello spirito.

Continua a leggere »

Condividi con...Share on LinkedInTweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook
blog post

MACERATA Teatro SFERISTERIO L’ELISIR d’AMORE di Gaetano Donizetti

Una temeraria messa in scena del regista Saverio Marconi e una orchestrazione balbettante del M.° Niels Muus avviliscono il capolavoro donizettiano.
Sul luminoso ponte che collega i perfetti modelli dell’opera buffa -Il Barbiere di Siviglia- e la commedia in musica -Falstaff- L’Elisir d’Amore, capolavoro di ironia, eleganza e leggerezza, si colloca quale virata fondamentale nel melodramma a connotazione comica. Non più personaggi burle e macchiette da palcoscenico tradotti in musica buffa. Ma personaggi autentici, ripresi dalla vita reale che acquistano una dignità di uomini capaci di amare e soffrire, gioire e ingannare, sperare e disperarsi.

Continua a leggere »

Condividi con...Share on LinkedInTweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook
blog post

ROMA – Teatro QUIRINO

NATALE IN CASA CUPIELLO

di Eduardo

cupielloPoetica interpretazione di Carlo Giuffrè“Natale in casa Cupiello” è un’opera di purissima poesia, resa ancora più alta e ispirata dal magistero interpretativo e dalla regia di Carlo Giuffrè.Luca Cupiello è un uomo ormai alle soglie di quella età in cui tutte le scelte della vita sono già fatte e null’altro resta se non attendere eventi tanto temuti quanto ineluttabili. Eppure è rimasto un fanciullo legato alla poesia del Presepe, del profumo del muschio, della discesa dei Re Magi, della divina semplicità dei Pastori. Da questa irrisa solitudine cercano di non distrarlo la moglie e i figli, che convinti di conoscere la vita e le sue regole procedono con ossessione a tenerlo all’oscuro di tutto quanto accade nella famiglia e ai figli. Continua a leggere »
Condividi con...Share on LinkedInTweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook
blog post

Roma – Teatro GHIONE

In memoria di Ileana Ghione

ileanaAl Maestro Axworthy.
Ho avuto il piacere di assistere ieri sera al melologo quale spettatore di una delle Serate d’Amore per la immortale Ileana.
La stupefacente voce recitante della signora Vukotic ha trasmesso emozioni di rara intensità e bellezza. Una voce limpida, mai offuscata da segni di stanchezza, pura nella dizione perfetta, aderente nella intensità espressiva al testo nei momenti idilliaci delle descrizioni del paesaggio o in quelli più sofferti della descrizione degli stati d’animo o nella ripresa dei dialoghi. Voce e recitazione hanno dato prova di un magistero interpretativo memorabile e consegnato a noi spettatori un gaudio commosso nel ricordo di quell’altro altissimo magistero che fu Ileana.
Condividi con...Share on LinkedInTweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook