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Roma – La Dodicesima notte o la Notte dell’Epifania

La DODICESIMA NOTTE

di William Shakespeare

12 notteMai si sarà grati abbastanza alla direzione di un Teatro e alla sua Compagnia di Giovani che con afflato e dedizione immensi permettono a capolavori del genio creativo di non restare nell’oblio dei dizionari specialistici, ma di trasmettere ancora viva e intatta la potenza della loro inarrivabile bellezza. Che questo avvenga e avvenga nel pieno di un turbine finanziario e culturale testimonia inesorabilmente come nessuna società in nessun tempo possa vivere senza la magia trasfigurante del Teatro. Quanto segue vuole essere l’accoglimento totale e senza tentennamenti dell’invito fatto al proscenio da uno degli attori, di essere con loro solidali in questo momento di crisi per costruire porte molto larghe perché la frequentazione dei teatri non sia semplice accesso ma esperienza esistenziale indissolubile dalla esperienza stessa dello spirito.

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MACERATA Teatro SFERISTERIO L’ELISIR d’AMORE di Gaetano Donizetti

Una temeraria messa in scena del regista Saverio Marconi e una orchestrazione balbettante del M.° Niels Muus avviliscono il capolavoro donizettiano.
Sul luminoso ponte che collega i perfetti modelli dell’opera buffa -Il Barbiere di Siviglia- e la commedia in musica -Falstaff- L’Elisir d’Amore, capolavoro di ironia, eleganza e leggerezza, si colloca quale virata fondamentale nel melodramma a connotazione comica. Non più personaggi burle e macchiette da palcoscenico tradotti in musica buffa. Ma personaggi autentici, ripresi dalla vita reale che acquistano una dignità di uomini capaci di amare e soffrire, gioire e ingannare, sperare e disperarsi.

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ROMA – Teatro QUIRINO

NATALE IN CASA CUPIELLO

di Eduardo

cupielloPoetica interpretazione di Carlo Giuffrè“Natale in casa Cupiello” è un’opera di purissima poesia, resa ancora più alta e ispirata dal magistero interpretativo e dalla regia di Carlo Giuffrè.Luca Cupiello è un uomo ormai alle soglie di quella età in cui tutte le scelte della vita sono già fatte e null’altro resta se non attendere eventi tanto temuti quanto ineluttabili. Eppure è rimasto un fanciullo legato alla poesia del Presepe, del profumo del muschio, della discesa dei Re Magi, della divina semplicità dei Pastori. Da questa irrisa solitudine cercano di non distrarlo la moglie e i figli, che convinti di conoscere la vita e le sue regole procedono con ossessione a tenerlo all’oscuro di tutto quanto accade nella famiglia e ai figli. Continua a leggere »
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Roma – Teatro GHIONE

In memoria di Ileana Ghione

ileanaAl Maestro Axworthy.
Ho avuto il piacere di assistere ieri sera al melologo quale spettatore di una delle Serate d’Amore per la immortale Ileana.
La stupefacente voce recitante della signora Vukotic ha trasmesso emozioni di rara intensità e bellezza. Una voce limpida, mai offuscata da segni di stanchezza, pura nella dizione perfetta, aderente nella intensità espressiva al testo nei momenti idilliaci delle descrizioni del paesaggio o in quelli più sofferti della descrizione degli stati d’animo o nella ripresa dei dialoghi. Voce e recitazione hanno dato prova di un magistero interpretativo memorabile e consegnato a noi spettatori un gaudio commosso nel ricordo di quell’altro altissimo magistero che fu Ileana.
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ROMA – Teatro QUIRINO

IL SINDACO DEL RIONE SANITA’

di Eduardo

sindacoAl Maestro Carlo Giuffrè.Poche sere fa al Quirino, ho avuto il privilegio e la Fortuna di poterla rivedere su quello storico palcoscenico dove 47 anni fa il Sindaco vide la luce. Ero allora presente, lo sono stato ora, provando tuttavia emozioni e sensi di trasalimento non provati allora e solo di rado provati successivamente. Alcune furono la lacerata umanità del suo Giovanni in la Fortuna con la Effe Maiuscola e il suo sognante Luca Cupiello in Natale in casa CupielloCon queste poche riga vorrei esprimerle la mia umilissima, irrilevante e del tutto anonima riconoscenza per tanta dovizia di emozioni. La sua arte di interprete e di regista, in una felice commistione di immedesimazione e di creatività, hanno raggiunto vertici cui solo pochi possono accedere per occupare un posto, che la letteratura teatrale assegna solo a pochissimi suoi predecessori.

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