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Tag Archives: Amarilli Nizza

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MADAMA BUTTERFLY A SALERNO

                    Il difficile volo di una farfalla dalle ali tarpate                     

coro muto

amarilli

La straordinaria bellezza del libretto della tragedia di Madama Butterfly splende nella semplicità e linearità della sua trama. Non vi sono guerre, non vi sono rivalità e loschi intrecci, non vi sono ambizioni né lotte di potere, non vi sono insani desideri di vendetta, non vi sono travestimenti o migrazioni di personaggi. Tutta l’opera incanta per il racconto delle passioni elementari di una fanciulla e della sua tragica evoluzione verso la maturità di donna e di madre. È appena una fanciulla quindicenne quando appare in scena, innamorata, avvezza a tenerezze sfioranti e pur profonde come il ciel, come l’onda del mare! ma ignara della natura avventuriera del suo promesso sposo. È una fanciulla devota agli dei giapponesi, ma per essersi convertita in segreto al Dio del suo promesso sposo, è rinnegata e maledetta dallo zio Bonzo: All’anima tua guasta, qual supplizio sovrasta!

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Teatro dell’Opera di Roma – Madama Butterfly

Altissimo Magistero

di 

AMARILLI NIZZA

un bel dì vedremo

madama

Parrebbe impossibile una interpretazione di Butterfly così coinvolgente e commovente come quella donata dal soprano Amarilli Nizza all’Opera di Roma. Le interpretazioni della bimba dello squallido quartiere di Omara Nagasaki, sono così tante e così diversamente concepite che sarebbe assai arduo poter inventare stilemi fuori dai solchi di letture consolidate e convincenti. Eppure Amarilli Nizza vi riesce con una tavolozza di colori e di modulazioni della voce, con una ricchezza di fiati sospesi, di mezze voci, di vocali ora aperte ora chiuse, che sottolineano le armonie del testo e della musica, sì da offrire una lezione magistrale di canto e di recitazione. Una lezione che imponendo di ignorare ogni altro aspetto pur rilevante dello spettacolo, occorre registrare nell’ambizioso sforzo di consegnare al Lettore soltanto alcune delle magie irradiate dalla protagonista in ogni singola frase musicale, in ogni singolo atto, in ogni singola parola. Magie che illuminano il personaggio di Butterfly in modo così abbagliante che tutto quanto sarà possibile narrare non basterà che a dir poco.

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Reggio Calabria – Teatro Francesco Cilea

boheme

LA BOHÈME

di Giacomo Puccini

boheme – pavarotti

Poetica narrazione di quella gioiosa malattia che è la giovinezza

E’ raro perché difficile riuscire a mettere in scena in modo convincente un’opera così ricca di personaggi, ambienti, situazioni e vicende. Un giocondo prodigio è invece accaduto a Reggio Calabria in uno spettacolo quasi perfetto: nel canto, nella orchestrazione, nella regia, nei costumi, nella scenografia.
Stupefacente la direzione d’orchestra di Gianluca Martinenghi. La descrizione della soffitta gelida nella vigilia di Natale con cui l’opera si apre, è una fioritura continua di colori orchestrali che con la stessa bellezza dei pittori impressionisti esprimono più del testo il senso gioioso e canzonatorio con cui giovani ricchi di talento ma poveri di mezzi si ingegnano per coniugare pranzo e cena.

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Sovrana prova di maturità di Amarilli Nizza, resa con avvenenza, intensità espressiva e lirico erotismo

VERONA – TEATRO FILARMONICO
PAGLIACCI
di Ruggero Leoncavallo

Identità false e angosce vere nell’irrisolto enigma della realtà e della finzione

Il Verismo nato in Italia dopo il compimento della eroica stagione del Risorgimento, si concentrò non più sui grandi temi della Unità, della Patria, della Indipendenza ma sui temi che la nuova Italia stava evidenziando senza proclami ed eroismi, ma in forma viva e sconcertante. I temi sociali e umani legati all’irrompere della violenza privata in assenza di un ordinamento giuridico certo e funzionante, connessi al dilagare della povertà, all’imperversare di una autarchia facilitata dalla latitanza delle strutture del nuovo Stato Unitario.

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LEIPZIGER – OPERNHAUS

 

MACBETH

di Giuseppe Verdi

mac-4

Con la magia di un canto di scultorea bellezza nella più cupa e sgomenta opera di Verdi e grazie a una vibrante interpretazione, Amarilli Nizza si rivela la più ispirata, completa e affascinante Lady di questi anni.

La immensa grandezza del Macbeth di Shakespeare risiede nel meraviglioso racconto di temi come la solitudine, la paura, l’angoscia, l’allucinazione, l’ambizione, che si intrecciano e si riflettono in un complesso gioco di psicologie contrapposte. Temi che trovano una sintesi sovrana nel tema del Male. Il Male che esemplificato nella sfrenata, libidinosa ambizione di potere, è descritto nel suo cammino distruttivo, analizzato nella sua natura e negli strumenti con cui inonda di iniquità l’intera vicenda umana. Il Male che assume forme tangibili e comunica paurosamente le potenzialità negative dell’animo, illumina le forze tenebrose che scatenandosi possono dischiudere l’angosciosa prigione di dubbi, di paure, di allucinazioni nella quale ciascuno può annientarsi.

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