Cavalleria rusticana

di Pietro Mascagni

Ambrogio Maestri: La credibilità di un interprete

cavalleria muti

maestriOrrida messa in scena. Testimonianza inappellabile del come una cupa cultura della Sicilia e il totale disinteresse per quel pudore che deve ispirare la messa in scena di un capolavoro, hanno permesso uno stupro inverecondo di un dramma di anime e di costumi in una ignobile parodia della peggiore società siciliana. Questo gioco al massacro di un capolavoro che coinvolge anche gli artisti, non ha motivazione logica alcuna ma forse solo psicologica e culturale. Nello spaccato dell’opera ci sono riferimenti a situazioni come la mafia, il pizzo e altre degenerazioni messe in scena, che non esistono nei testi di Verga e di Tozzetti, ma sono ampiamente riportate nelle cronache di oggi. L’infierire contro una società di uomini d’onore come quella di oggi non confrontabile con quella storicamente attiva al tempo di Verga e Mascagni, è il risultato del malsano compiacimento di colpire la società italiana denigrandola attraverso una sciagurata rappresentazione come quella trasmessa. A tanta perfida psicologia si aggiunge anche una demenza culturale, che non è difficile immaginare nella preparazione dei teatri di lingua tedesca. Le citazioni al riguardo sarebbero tantissime, ma inutilissime contro una cultura del superuomo che da Lutero in poi ha deturpato l’antropologia, i codici genetici di una popolazione per tanti versi attiva e feconda. Questo mio commento tuttavia non vuole tanto soffermarsi sulla esegesi di una sciagurata messa in scena, quanto domandare al M° Maestri senza toni requisitori, ma con un orgoglio nazionale ferito, con quale spirito si sia reso disponibile a tanto scempio! Per un piatto di lenticchie? Per acquistare popolarità? perché è quello il suo mestiere pur se nell’esercitarlo qualcuno lo trascina nella più putrida melma? Da italiano, e per quanto possa valere la mia opinione, avverto un senso di umiliazione di cui Maestri, se non la causa, è stato certamente complice. Strappare un contratto può costare, ma assai meno che perdere credibilità. E ritengo dopo aver letto le irritate reazioni di tanti naviganti, che questo sia il suo caso. In quella messa in scena costui non ha perduto il pane, ma molto, molto di più. La credibilità di artista.

 

 

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