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Tag Archives: Berlusconi

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2013: La disgregazione incipiente

disgregazionePare ormai condivisa la opinione che il tempo che ci attende sia un tempo di disgregazione. Le ampie convergenze di azioni per logorare e porre fine al dominio di Berlusconi ne sono eloquente testimonianza. La fine di Berlusconi, ormai iscritta alla anagrafe della Storia, e la fine del berlusconismo, assai meno probabile, non sarebbero per sé gran danno se da quelle convergenze derivassero non solo spinte divisorie ma proposte perseguibili e unificanti. E’ una situazione infelice, la quale lascia ben poca consolazione, perché i processi di disfacimento di una società e di uno Stato in assenza di un equilibrio di poteri possono prendere accelerazioni improvvise e gli attacchi anche se non coordinati possono provocare danni irrimediabili.
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RENZI: Lo scoppiettante ragazzo di “via Tutti”

renziIl giovane Matteo Renzi s’è preso il governo a trent’anni, rimuovendo un vecchissimo burattino quarantenne delle antiche generazioni di furbetti, e gli italiani sono curiosi di capire come andrà a finire. Ma a parte Berlusconi, eterno ragazzo che fa il tifo apertamente per un esecutivo di cui è all’opposizione, il resto dell’establishment demente, della politica morta, dell’antipolitica funerea, gufa e gufa parecchio. Bisogna respingere lo scetticismo come sentimento, come ordinaria e banale incapacità di ammirare, di stimolare, di aiutare, lo stesso scetticismo che nel 1994, all’epoca della discesa in campo di Berlusconi, indusse l’avvocato Agnelli alla frase rimasta immortale per il suo cinismo: se vince lui, vinciamo tutti, se perde lui, perde solo lui. Basta con gli atteggiamenti snob.

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