mani puliteIl livore ultracorporativo della magistratura

Quella triste stagione che prese il nome di Tangentopoli, fu il drammatico effetto degli squilibri il cui primo motore fu la magistratura. In essa talune toghe con argomentazioni elitarie e solo apparentemente funzionali alla corretta amministrazione della giustizia, avevano reagito con livore ultracorporativo anche alle vaghe ipotesi di riforma dell’ordine giudiziario. L’atteggiamento dei togati era squallidamente da ayatollah: difendevano privilegi, poteri di supervisione, facoltà di scatenare il terrore giudiziario quando lo desideravano ma, al contrario che a Teheran, non avrebbero potuto né sarebbero stato in grado di assumere ruoli di governo. La loro azione produceva solo disgregazione e lutti. La loro pervicace azione era sommovimento senza politica con effetti tanto più devastanti quanto più si realizzava in un quadro politico becero e dalle infinite contraddizioni.

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