Skip to Content

tag

Tag Archives: De Gasperi

post

ATTUALITA’ E MAGISTERO DI DE GASPERI

de-gasperi-tombaALCIDE DE GASPERI

19 agosto 1954 – 19 agosto 2017

Di De Gasperi e del suo tempo si conservano sparse reliquie, del suo ruolo si conosce appena l’essenziale, ma sufficiente a ritenerlo l’architetto della Libertà e della Democrazia in Italia, come Cavour lo fu del Risorgimento. Architetto solitario che nella sua grandezza uscì di scena senza lasciar eredi. Come Cavour. Il ricordo di De Gasperi, scomparso il 19 agosto 1954 fra amarezze e cocenti delusioni, è l’occasione che induce a riflettere sulla meravigliosa lezione del suo concetto di Democrazia incentrato sul principio di coalizione. La coalizione come pietra miliare della dinamica politica, la colazione che legittima e rafforza la leadership, la coalizione con cui si sostanzia e prende forma la proposta di governo, la coalizione infine che in forza della sua forza si fa istituzione, essa stessa. Read more »

Condividi con...Share on LinkedInTweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook
post

18 aprile 1948 – 18 aprile 2015

 La vittoria della libertà contro il totalitarismo 

il 48

L’entrata in vigore della Costituzione il 1 gennaio 1948 aprì di fatto la stagione preparatoria delle elezioni politiche del 18 aprile. Una stagione scandita da avvenimenti interni e internazionali di grande rilievo, da un crescendo frenetico della propaganda sviluppata attraverso la stampa e attraverso le molte nuove organizzazioni sorte per l’occasione. Fu un confronto acceso che tutti sentirono come risolutivo intrecciandosi in esso e condizionandosi a vicenda interessi nazionali con interessi internazionali; un confronto non solo di idee e programmi, ma di visioni etiche, religiose, economiche, di adesioni a organismi internazionali. A quella campagna memorabile vi parteciparono la Chiesa di Pio XII, i partiti liberali, cattolici e laici, i partiti di ispirazione social-comunista e in forma indiretta ma determinante anche gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica.

Il fermento che stava crescendo nel Paese in vista del grande confronto coinvolse in forme nuove e di grande rilievo le organizzazioni cattoliche che da tempo avevano cominciato a svolgere un ruolo decisivo nell’opera di fiancheggiamento, di controllo e di condizionamento della Democrazia cristiana. In previsione delle elezioni, tale ruolo risultò decisamente amplificato per estensione e intensità, grazie al presidente dell’Azione cattolica, Luigi Gedda, il quale già dal gennaio del 1947 aveva colto i limiti e le contraddizioni dell’azione della Dc nella lotta al comunismo, e prospettato la necessità di dar vita a un’organizzazione di massa più agile e combattiva. Un anno dopo, l’8 febbraio 1948, con il pieno avvallo e l’esplicito mandato di Pio XII nacquero i Comitati civici, il nuovo strumento creato per far fronte all’imminente impegno elettorale, i quali non si limitarono a utilizzare le strutture dell’Azione cattolica, ma ebbero successo nel coordinare la mobilitazione di tutte le organizzazioni religiose esistenti nel Paese. Gli oltre 300.000 attivisti messi in campo dai Comitati, appoggiati direttamente dalle circa 20.000 parrocchie esistenti in Italia, si schierarono con la Democrazia cristiana, alla cui vittoria diedero un immenso e decisivo contributo. A sostegno seppure indiretto della Dc per la prima volta entrarono direttamente anche gli Stati Uniti, divenuti ormai pienamente consapevoli che quello scontro era una particella forse infima ma fondamentale nello scontro globale ormai acceso a livello internazionale con l’URSS di Stalin.

Read more »

Condividi con...Share on LinkedInTweet about this on TwitterShare on Google+Share on Facebook