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Tag Archives: Faust

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ETTORE BASTIANINI “FIGARO” in Barbiere di Siviglia

barbiereLA SUPREMAZIA DELLA INTELLIGENZA SUL POTERE

il barbiere di siviglia

Dopo il furore di odio e di sangue della Rivoluzione Francese e delle devastanti guerre napoleoniche, dopo l’infausto tentativo di restaurazione degli antichi sistemi politici e degli antichi privilegi travolti da quella Rivoluzione, dominava nello spirito degli uomini più illuminati il bisogno di una rigenerazione spirituale, di una rappacificazione e di un oblio condiviso del tragico passato. Anche Rossini che alla politica si sentiva e fu estraneo, per quel prodigio che premia sempre i geni sommi, nel 1816 passata la bufera napoleonica e concluso il Congresso di Vienna sentì di dover dare voce a tale bisogno. Di strumenti ne aveva uno solo ma traboccante: la musica.

E la utilizzò. La utilizzò tuttavia con i canoni che gli erano propri, quei canoni che gli permettevano di cogliere anche nella drammaticità degli accadimenti quotidiani aspetti comici e farseschi; aspetti che se filtrati con l’intelligenza dell’ironia, alla farsa conferiscono la dignità del sorriso riflessivo e la elevano all’altezza dell’apologo morale. Per questo nel Barbiere si fondono in un’unità armoniosa e si integrano in un perfetto equilibrio contrappuntistico, gli aspetti buffi ed esilaranti con quelli poetici, quelli farseschi con quelli etici. L’elemento unificante è la sua musica: mai greve, mai banale e che anche là dove il testo perde di pregnanza e fascino, resta incontaminata nel suo ritmo continuo e travolgente, nella sua superiore affascinante armonia, nella sua eleganza descrittiva, nella sua mirabile ricchezza polifonica.

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Pappano e Schrott interpretano Boito

ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Prologo in cielo
dal Mefistofele

Il tema di Faust saggio e scienziato alla ricerca della Verità, non sarà mai esaurito, perché il suo esaurimento significherebbe la scomparsa tra gli uomini di quella misteriosa e ineludibile ansia del Vero dalla quale il tema emana: il Vero, il Logos dell’inizio del Vangelo secondo Giovanni, su cui Faust riflette all’inizio del poema di Goethe. Poema sommo che vede raccolti in un’immensa unità tutti gli elementi universali dell’arte.

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