Anna Bolena  – “Al dolce guidami castel natio…”

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La dolente invocazione di una Regina tra allucinazioni e rimembranze!

bolenaAnna Bolena moglie di Enrico VIII è condannata a morte per un adulterio mai consumato ma ugualmente elevato a elemento di accusa per un incontro della regina con Percy, suo amante prima del matrimonio con Enrico. È un incontro non di amore ma di rifiuto delle profferte di Percy. Un incontro di rinnovata fedeltà di Anna al suo nuovo consorte. Un incontro tuttavia addotto quale prova del tradimento della regina, dalla quale Enrico vorrebbe liberarsi per sposare ancella Giovanna Seymour, ancella della regina e sua amante. Problemi dinastici e problemi con la Chiesa di Roma che impedirebbero il divorzio da Anna, inducono il re a condannarla a morte con false accuse Anna. Consapevole della sua innocenza e della infamia di una condanna che le toglie la vita e l’onore,  Anna perde ogni dimensione dello spazio e del tempo e tra allucinazioni e rimembranze si abbandona a una delle arie più alte e ispirate scritte da Donizetti.

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