germanie

Con la riunificazione tedesca scomparve mezzo secolo di economia totalitaria, nazista e poi comunista, che fu riorganizzata dalle fondamenta e adattata a un sistema industriale e finanziario, fiorente e preesistente. Fu un esperimento di ingegneria sociale senza precedenti. Rivoluzioni come quella sovietica avevano distrutto l’economia esistente per rifarla ex novo; transizioni come quella cinese avevano introdotto nell’economia novità dirompenti, ma con tempi lunghi. Lo smontaggio dell’economia tedesco- orientale non fu l’unico esperimento di ingegneria sociale: la costruzione a partire dall’adozione della stessa moneta di un’area economica integrata ebbe come fondamento l’idea di riorganizzare attività industriali e finanziarie secondo un disegno preordinato ad alta intensità ideologica. L’“annessione” dell’economia pianificata dell’est a quella di mercato dell’ovest, si basò su tre capisaldi. Il primo fu l’unione monetaria: a meno di tre mesi dalla caduta del Muro, il cancelliere federale Kohl propose allo stato tedesco orientale di unificare la moneta e promise un cambio 1:1 che si realizzò a maggio del ‘90 con il Trattato sull’Unione monetaria economica e sociale.

si agevolò Read more »

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