Falsità storiche elevate a verità poetiche

Se Desiati sia una promessa o abbia già raggiunto la statura di uno scrittore e di un grande scrittore, come sottolinea Buttafuoco nella sua intrepida recensione su Il FOGLIO del 4 ottobre 2008, è qualcosa che mi pare prematuro e che ulteriori scritti certamente proveranno o smentiranno. Ad oggi e con il suo ultimo lavoro mi pare di poter apprezzare il dominio assai convincente che l’autore ha della lingua italiana: accostamenti lessicali, periodi brevi, rapidi passaggi di tono coerenti con il contesto del romanzo, sono testimonianza di un saper esprimere pensieri, situazioni e personaggi con vocabolario ricco e ben usato.

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