il'29Il crollo della borsa di Wall Street e la crisi che ne seguì, indicano il periodo più nefasto della storia economica del ‘900 in tempo di pace. Un periodo durante il quale su scala mondiale tutte le attività economiche si ridussero drasticamente in modo rapido, radicale e pervasivo. Produzione, occupazione, redditi, salari, consumi, investimenti, risparmi, tutto fu violentemente travolto in un crollo che non aveva precedenti. La violenza e la rapidità del quale furono tali che nessun analista fu capace di prevederle e adottare contromisure adatte a contrastare il crollo o a limitarne i danni. Seppure si conoscessero i fattori del processo economico che avevano generato le crisi precedenti, quella iniziata nel ’29 si manifestò in modo così improvviso e così scarsa di segnali premonitori, che qualunque analisi sarebbe stata inidonea a prevenirla. Basti pensare che ancora alla fine dell’estate di quell’anno la borsa di New York attraversava una fase di grande euforia per la massa di ordini di acquisto. Ma giovedì 24 ottobre inaspettatamente essa crollò: milioni di azioni vennero vendute a prezzi nettamente inferiori a quelli di acquisto, in un crescendo di vendite sottocosto che nonostante gli interventi massivi posti tempestivamente in essere dai governi e dai gruppi bancari e finanziari, non incontrò argini fino al martedì 29 ottobre.

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