la sinistraLo stato di folle ebbrezza in cui versa il paese è così grave e così discriminante per ogni futuro della nazione e dell’Unione europea, da imporre ogni sforzo per capirne la ragioni storiche, strutturali e persistenti che lo hanno generato. L’opinione più condivisa è che la matrice di tanto danno siano il dualismo tra massimalismo e riformismo, persistente nella sinistra fino alla sua fine conseguente la caduta del Muro di Berlino. Un dualismo che cessato nell’89 pose la sinistra comunista di fronte alla doppia necessità di non rinnegare il passato per non rinnegarsi, e di inserirsi organicamente in una società che con l’avvento e lo sviluppo del capitalismo aveva relegato ogni ideologia comunista tra i residuati di una cultura ormai in decomposizione. 

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