La vittoria della libertà contro il totalitarismo 

il 48

L’entrata in vigore della Costituzione il 1 gennaio 1948 aprì di fatto la stagione preparatoria delle elezioni politiche del 18 aprile. Una stagione scandita da avvenimenti interni e internazionali di grande rilievo, da un crescendo frenetico della propaganda sviluppata attraverso la stampa e attraverso le molte nuove organizzazioni sorte per l’occasione. Fu un confronto acceso che tutti sentirono come risolutivo intrecciandosi in esso e condizionandosi a vicenda interessi nazionali con interessi internazionali; un confronto non solo di idee e programmi, ma di visioni etiche, religiose, economiche, di adesioni a organismi internazionali. A quella campagna memorabile vi parteciparono la Chiesa di Pio XII, i partiti liberali, cattolici e laici, i partiti di ispirazione social-comunista e in forma indiretta ma determinante anche gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica.

Il fermento che stava crescendo nel Paese in vista del grande confronto coinvolse in forme nuove e di grande rilievo le organizzazioni cattoliche che da tempo avevano cominciato a svolgere un ruolo decisivo nell’opera di fiancheggiamento, di controllo e di condizionamento della Democrazia cristiana. In previsione delle elezioni, tale ruolo risultò decisamente amplificato per estensione e intensità, grazie al presidente dell’Azione cattolica, Luigi Gedda, il quale già dal gennaio del 1947 aveva colto i limiti e le contraddizioni dell’azione della Dc nella lotta al comunismo, e prospettato la necessità di dar vita a un’organizzazione di massa più agile e combattiva. Un anno dopo, l’8 febbraio 1948, con il pieno avvallo e l’esplicito mandato di Pio XII nacquero i Comitati civici, il nuovo strumento creato per far fronte all’imminente impegno elettorale, i quali non si limitarono a utilizzare le strutture dell’Azione cattolica, ma ebbero successo nel coordinare la mobilitazione di tutte le organizzazioni religiose esistenti nel Paese. Gli oltre 300.000 attivisti messi in campo dai Comitati, appoggiati direttamente dalle circa 20.000 parrocchie esistenti in Italia, si schierarono con la Democrazia cristiana, alla cui vittoria diedero un immenso e decisivo contributo. A sostegno seppure indiretto della Dc per la prima volta entrarono direttamente anche gli Stati Uniti, divenuti ormai pienamente consapevoli che quello scontro era una particella forse infima ma fondamentale nello scontro globale ormai acceso a livello internazionale con l’URSS di Stalin.

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